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Sentiero del Vu'

sentiero del vu

SENTIERO DEL VU'

Partenza: Valstagna, Londa (140m)
Arrivo: Col del Fenilon (1.241m)
Dislivello: 1.100m circa

Distanza: 12Km
Tempo di cammino: 7 ore, comprensive di soste per pranzo ed osservazioni panoramiche
Difficoltà
: EE, impegnativo ed adatto ad escursionisti esperti ed allenati, prevede un breve tratto attrezzato                                        

Presentazione

Percorso escursionistico impegnativo ma sicuramente appagante, che nel suo tracciato segue la linea di sbarramento Londa-Col d’Astiago, facente parte del poderoso sistema difensivo realizzato dall’esercito italiano nel 1917. Qui prevale l’interesse storico rappresentato dai tanti manufatti risalenti al primo conflitto mondiale, alcuni dei quali adeguatamente segnalati e descritti da tabelle informative. Notevole è pure l’interesse paesaggistico, con i numerosi punti panoramici e l’abbondante flora, specie in primavera ed estate.

Sentiero dedicato ad Albino Celi, detto “El Vu” per il fatto che dava del Voi a tutti, leggendaria figura di cercatore di manufatti di guerra al quale si è ispirato il film 'Il recuperante' di Ermanno Olmi ed il libro 'Le stagioni di Giacomo' di Mario Rigoni Stern.
Percorre la linea di postazioni approntate durante la prima guerra mondiale denominata “linea di sbarramento delle stelle e dei terrazzi” (stelle per “stele” o “stee”=tronchetti d'albero, e terrazzi per via delle masiere di Valstagna).

Linea con i capisaldi Col d'Astiago, Valstagna, Carpanè, Col Moschin (sul Grappa), con dietro l'altra linea di massima resistenza del Monte Campolongo (Rubbio, Altopiano), Tovi (Oliero), Case Gennari (Grappa). Queste erano le posizioni che dovevano coprire ed offrire la massima resistenza nel caso di sfondamento delle linee dei “Tre Monti” a Gallio durante la “Strafexpedition” e controllare e battere il territorio della Valbrenta e Val Frenzela nel caso di sortite valle.
Per esigenze belliche venne approntato un acquedotto da Oliero (dalle sorgenti delle Grotte) al Col d'Astiago, sulle cui tracce è poi stato costruito l'attuale acquedotto che porta acqua sull'Altopiano.

Escursione: da Londa a Col d’Astiago

Da Londa (frazione a sud di Valstagna), nei pressi del Cimitero, al capitello si entra nel cortile di un gruppo di case (con le tabelle del sentiero), si passa sotto ad un portico ed inizia subito la salita tra le masiere, cioè i terrazzamenti dove, in passato, si coltivava in prevalenza tabacco.
Il sentiero s'insinua in una valletta e diventa ripido fino ad una prima postazione in galleria (Casteler, galleria “Quattro Bocche”) dalla quale vi è una bella vista su Oliero. Poco dopo s'incontra il sentiero dell'Alta Via del Tabacco, lo si segue verso destra per risalire, con i diversi tornanti della mulattiera, fino ad una casetta (Costelai), nei pressi della quale si trova un altro punto molto panoramico su Valstagna ( con tabelle e passaggi esposti).
Giunti a quota 540m e lasciato sulla destra il tracciato dell’Alta Via del Tabacco, il sentiero si sdoppia:                           

da una parte (sud), segue il versante sinistro della Valle dei Mille Covoli, tra ricoveri sotto roccia, cisterne d’acqua e ruderi di baraccamenti, rientrando sul crinale dopo aver risalito, senza difficoltà, una piccola valle attrezzata con funi metalliche; dall’altra (nord), segue il fianco del crinale Pasqualaite, un tempo prativo, fino alla medesima sella di quota 624m contrassegnata da una caratteristica “Pia del Tabacco” utilizzata, un tempo, per ridurre in polvere le foglie secche proprio della pianta del tabacco.
Abbandonata l'Alta Via del Tabacco si continua sul sentiero principale (mulattiera di guerra), in salita sulla cresta del bosco. Si avanza per cenge esposte, ma il sentiero è largo e buono, si attraversa l'impluvio della Valle Mille Covoli, quindi si arriva ai ricoveri 'La Grottona' (quota 780, con tabelle), oltre la quale segue un ripidissimo tratto sul fondo di un vallone boscoso con passaggi scivolosi, ma non esposti.                                                                                                    

Si continua a salire con secche serpentine, prima sul versante rivolto a nord, poi sui ripidi contrafforti della parte alta della Valle dei Mille Covoli, fino a raggiungere un ricovero in grotta adiacente ad un covolo di origine carsica (quota 780m, con incisioni militari). Si ritorna a salire sul ripido versante nord ricoperto di piante di faggio e carpino nero e si raggiunge la trincea che immette alla strapiombante balconata naturale denominata “La Grottona” (887m), che permette una stupenda visuale sul Canale di Brenta, dalla forra di Cismon a Bassano del Grappa.
In prossimità della Val d’Ancino, risulta interessante la visita ad un osservatorio ed a una serie di postazioni e ricoveri sotto roccia tra cui una lunga galleria (60 m), ben conservata con postazione di mitragliatrice. Da quel punto, una buona mulattiera di guerra porta ad uscire sul pendio erboso di Col d’Astiago (1.240m) sul quale, in breve, si raggiunge la sommità dominata dal serbatoio di raccolta dell’acqua pompata da 1.100 metri più in basso, pescata dalla sorgente dell’Oliero, dall’interno delle omonime grotte.

Se si tratta delle prima escursione in questo contesto, suggerita la discesa di ritorno per lo stesso itinerario.

Percorso alternativo: Anello basso di Postarnia

Per il più facile anello basso per Pusternia, si deve abbandonare il sentiero principale del Vu al Dosso Pasqualaite (m624) e seguire, verso nord, le indicazioni dell'Alta Via del Tabacco.
Dopo un tratto nel bosco, badando di seguire sempre il sentiero più alto, si perviene ad una prima casa isolata.
Da qui il sentiero diventa una stradina, che si percorre trovando una prima discesa verso Valstagna, ma si può continuare ancora arrivando ad un'altra casa isolata dove poco dopo vi è la discesa per Pustarnia e Valstagna.
Oppure, assecondando il sentiero principale nel seguire le tracce dell'Alta Via del Tabacco, su sentieri meno evidenti ed invasi dall’erba, si oltrepassa la Val Fonda fino ad una insellatura rocciosa, con grandi terrazzamenti, da dove si può scendere alla Contrada Giaconi e, per strada, a Valstagna.

Come arrivare
Provenendo da Bassano del Grappa, in direzione nord verso Trento lungo la statale della Valsugana, all'altezza di Valstagna si attraversa il ponte sul Brenta e si svolta verso sud portandosi a Londa (m170 slm). Si parcheggia l'auto presso il cimitero del paese. Da lì, si identificano il capitello e le tabelle segnaletiche del sentiero, da cui la salita ha inizio.