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Alta via del Tabacco

sannazzara

ALTA VIA DEL TABACCO

Premessa

Il sentiero può essere suddiviso in tre parti, ognuna delle quali può chiudersi ad anello tramite la discesa a valle (sempre identificata sul percorso principale) e la risalita al punto di partenza lungo il fiume Brenta.

Le caratteristiche di percorrenza sono le seguenti.

da Costa a Valstagna: dislivello 600m, distanza 10Km, tempo 3,5ore circa;

da Valstagna a Campolongo: dislivello 700m, distanza 9Km, tempo 3ore;

da Campolongo a Bassano: dislivello 400m, distanza 7Km, tempo 4ore circa.

L’itinerario può, inoltre, essere interrotto e ripreso a piacimento grazie a numerosi sentieri segnalati che lo incrociano, permettendo un veloce ritorno a valle.

Difficoltà: serve abitudine ai sentieri di montagna; escursione di lunghezza impegnativa.

NOTA: è possibile anche eseguire la gita in salita, partendo da Bassano del Grappa per terminare in località Costa di Valstagna: in tal caso, tuttavia, tenere conto che le tempistiche di percorrenza dei tracciati sono quasi raddoppiate.

L’Alta Via del Tabacco (AVT) è l’itinerario che percorre trasversalmente le pendici dell’Altopiano di Asiago, lungo il versante orografico destro della Valbrenta, collegandone i vari sentieri.

Spesso viene definito anche "Museo Diffuso Alta Via del Tabacco", con il proposito di non soffermarsi solo alla semplice parte escursionistica per comprenderne la funzione di unione in quota degli insediamenti e dei terrazzamenti, permettendo agli abitanti quel minimo di vita sociale che il duro lavoro consentiva.
”Del Tabacco”, per la rivoluzione che la coltivazione di tale pianta portò nella povera economia del Canale, intorno alla seconda metà del seicento.
Della sua plurisecolare coltivazione, oggi praticamente estinta, rimane il ricordo nei caratteristici terrazzamenti sostenuti con alti muri a secco, chiamati dai locali "masiere". Innalzandosi su pendii che sfiorano i 500 metri d’altezza sul livello del Brenta, orientate per catturare al meglio possibile gli scarsi raggi di sole che le pareti dell’Altopiano dei Sette Comuni e del Massiccio del Grappa concedono alla coltivazione, furono erette completamente a mano. Nella speranza che da quei ‘fazzoletti di terra’ si potesse originare un reddito.

Escursione

Partendo dalla chiesa di Costa, ci si inoltra tra le case per prendere la mulattiera che, parallela alla strada comunale, prosegue in direzione sud.

Incrociata la strada asfaltata a contrada ‘Cavai’, la si segue per circa 500m fino a ‘Giara Modon’ (segnale fermata bus). Salendo tra le case della contrada, il sentiero continua con una discreta pendenza fino al ‘Cason de Barbarossa’.

Si prosegue tra i saliscendi, fino ad oltrepassare la valle di ‘Sasso Stefani’ (sentiero n.783), incontrando varie case intorno alle quali furono costruiti terrazzamenti per la coltivazione proprio di tabacco, dirigendosi oltre l’antro del ‘Covol grande’.

Si risale poi per il versante opposto, giungendo al costone delle ‘Casarette’, da cui si deve ridiscendere (non prendendo, al bivio, il sentiero verso ‘Piangrande’), fino ai primi terrazzamenti di Valstagna.

Abbandonando il sentiero che scende, si incrocia il sentiero n.781, assecondandolo per un breve tratto, pur tenendosi ancora in quota vicino alle ultime case di contrada ‘Mattietti’, per arrivare al terzo tornante della strada che da Valstagna porta a Foza.

Si scende al secondo tornante, si proseguendo lungo la strada bianca fino alla ‘Calà del Sasso’. Risalitone il primo tratto, la si abbandona per salire a sinistra ad incrociare, sul versante opposto, una mulattiera. La si scende per un breve tratto, lasciando poi anche questa per riprendere in quota attraversando il fianco della Val Stagna fino a ritornare nella Valle del Brenta, anche qui evitando le deviazioni.

Ci si abbassa lungo un ripido sentiero, incrociando la mulattiera di Oliero di sopra (sentiero n.773). Da qui si scende fino ad un bivio, da cui di deve proseguire verso sud, passando sopra al parco delle Grotte di Oliero tramite il ‘Sentiero natura’, fino a riprendere il percorso verso Oliero di sotto (sentiero n.771).

Si continua per questa fino a dove diventa possibile proseguire per il fondovalle, anche se solo per un breve tratto, dopodichè si prende a sinistra risalendo il versante fino alle case abbandonate di ‘Beldre’ ed all’incrocio con il sentiero n.769. Si scende tramite questo fino al costone della Val Tornà, da cui lo si lascia per proseguire in quota, con altri saliscendi, fino a portarsi sopra all’abitato di Campolongo. Giunti ad una strada bianca, la si abbandona al tornante, incontrando subito dopo una prima mulattiera, più avanti una seconda (sentiero n.765), infine un’altra strada bianca.

Risalendola fino al successivo tornante, si prende poi il sentiero che si inerpica fino ad una casa abbandonata. Ancora saliscendi in quota che conducono sopra l’abitato di Campese.

Incrociato il sentiero n.763, lo si risale per lasciarlo subito dopo, continuando fino alla strada forestale che taglia tutto il versante fino al paesetto nascosto di Caluga. Dal bivio, in centro al paese, si prende la strada a sinistra (Vallison) continuando in direzione dell’eremo di San Bovo.

Si torna per la mulattiera di accesso alla chiesetta, al bivio seguente, per scendere il sentiero che porta alle case di Sarson. Superate queste (dopo il semaforo, a sinistra), il sentiero scende fino alla riva del Brenta, che segue per un lungo tratto, lasciandola solo per portarsi accanto a Villa Cà Michiel. A questo punto si ritorna alla strada asfaltata (via Fontanelle), che va seguita verso sud fino all’incrocio con la strada provinciale.

Una stradina riconduce al Brenta, costeggiabile da qui fino al Ponte Vecchio di Bassano del Grappa.

Come arrivare
Provenendo da Bassano del Grappa, in direzione nord verso Trento lungo la statale della Valsugana, all'altezza di Valstagna si attraversa il ponte sul Brenta e si svolta verso nord portandosi a Costa. Si parcheggia l'auto presso la chiesa della contrada. Da lì, si identifica la prima delle tabelle segnaletiche che vi accompagneranno per tutto il sentiero.