Esplorazione di una grotta.Logo Le Grotte di Oliero

LA STORIA

Francesco Parolini Quando i Remondini - rinomati stampatori padovani - giunsero a Bassano a metà del 1600, svilupparono così intensamente la loro attività che rimasero in breve senza materia prima. Così decisero di produrre carta in proprio,e a metà del 1700 acquisirono una propria cartiera - che dava lavoro a un centinaio di operai – che era alimentata proprio dalle acque dell'Oliero. I fiume, uno dei più corti del mondo, era proprio quel che serviva per la produzione di pasta di cellusosa per via delle sue acque limpide e pulite.
Con le guerre napoleoniche della fine del '700 e la sua progressiva decadenza, la cartiera venne acquistata da Francesco Parolini, un nobile imprenditore bassanese. Fu il figlio Alberto, appassionato naturalista, ad esplorare per primo il bacino dell'Oliero, a scoprire gli ingressi delle grotte e ad aprirle al pubblico.
Il Covol dee Soree e il Covol dei Assassini sono le due antiche sorgenti - ora asciutte - poste ad una quota superiore rispetto a quelle attuali.
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